Hackerare Instagram: tutto quello che bisogna sapere

Sebastian Galli
hackerare un profilo instagram

Sono quasi dieci anni dal momento in cui Instagram è entrato nelle vite di tutti noi portando con sé un carico senza fine di immagini, video e… problemi. Impossibile nascondere gli effetti negativi che la piattaforma ha avuto su chi ne ha fatto uso, come comprovato da molteplici ricerche scientifiche; questo ha portato tanta gente a cercare siti per hackerare Instagram.

Tavola dei contenuti

Perché capire come hackerare un profilo Instagram?

Il mondo delle Instagram hack nasce in parallelo all’esplosione di popolarità avuta dalla piattaforma incentrata sulle foto nel corso degli ultimi anni, cementatasi per sempre all’interno dell’immaginario odierno grazie alle figure degli influencer.

hackerare account Instagram

Molteplici sono le motivazioni che possono portare qualcuno ad hackerare account Instagram e praticamente tutte riguardano il benessere o la protezione di qualcun’altro.

  • prendersi cura dei propri cari controllando se si imbattono in pericoli che non riconoscono
  • proteggere genitori o parenti avanti con l’età che non conoscono i rischi della piattaforma
  • assicurarsi di non venir imbrogliati da dipendenti che si professano leali
  • controllare la fedeltà del proprio partner di vita scoprendo con chi comunica

Abbiamo provato 7 modi diversi per hackerare Instagram

Sono diverse le modalità con il quale è possibile hackerare Instagram: esistono app per hackerare Instagram o procedure su come hackerare un profilo Instagram dal cellulare; ne abbiamo raccolte sei per voi commentandole con pro e contro.

Come hackerare Instagram:

1. Sfruttando un’applicazione spia

hacker Instagram

Poiché Instagram è un social network con sistemi di sicurezza molto avanzati la cosa più semplice da fare per fingersi hacker Instagram è utilizzare un’applicazione spia. Tra tutte quante la migliore è mSpy grazie alla sua combinazione efficiente di moduli e strumenti costruiti appositamente per compiere tale obbiettivo.

Una volta installata sullo smartphone della vittima mSpy funziona in maniera invisibile, risultando non percepibile agli occhi della stragrande maggioranza degli utenti. Questi diventa possibile perché l’applicazione funziona in background e si mimetizza con i processi ed i servizi che normalmente sono associati al normale funzionamento del telefono, rendendo davvero difficile la sua identificazione.

I messaggi di Instagram e le attività fatte dall’utente saranno comodamente visualizzabili da un pannello di controllo visualizzabile online dal proprio computer o dal proprio smartphone; grazie ad un’applicazione spia hakerare Instagram non è mai stato così facile.

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2. Organizzando un attacco di phishing

Con il termine phishing si intende una particolare tipologia di truffa digitale che mira all’ottenimento di informazioni personali di una vittima; queste vengono raccolte attraverso l’inganno, sfruttando l’autorevolezza dei sistemi di comunicazione digitale come e-mail, SMS e così via. In ognuno di questi casi le comunicazioni vengono realizzate cercando di rassomigliare da vicino comunicazioni ufficiali, cercando di sembrare quanto più legittime possibile.

Quali sono i problemi di questo metodo? Il phishing è un’attività illegale che, per poter essere attuato nella maniera corretta, necessità di tante competenze diverse e di una buona preparazione. Per questo motivo per eseguire un attacco di phishing è importante avere una certa dimestichezza con l’informatica ed essere sempre pronti a subire eventuali ritorsioni legali. Quest’ultimo punto, nello specifico, dovrebbe far capire a tutti che esistono modi decisamente più congeniali per poter essere portato a termine.

3. Installando un keylogger

Con il termine keylogger si intende una tipologia di programma informatico creato appositamente per tenere d’occhio e registrare qualsiasi cosa venga digitata sulla tastiera di un dispositivo, sia essa fisica che digitale, sia in caso di smartphone che in caso di computer. Installando un keylogger è possibile ottenere in un file di testo il nome utente e la password che la vittima utilizza per effettuare il login su Instagram, consegnandoci le chiavi del profilo in mano.

Installando un keylogger

A volte un keylogger da solo non basta per hackerare account Instagram perché da diversi anni a questa parte i social network per cercare di migliorare i loro sistemi di difesa hanno introdotto procedure avanzate come metodi di login, comprendendo magari dati biometrici o sistemi OTL (One Tap Login). Entrambe queste tipologie di accessi non richiedono l’utilizzo della tastiera e, pertanto, non risultano intercettabili dai sistemi di keylogger.

4. Avendo accesso alle password salvate

Ogni smartphone che si rispetti possiede una funzione per la memorizzazione delle password in modo da semplificare per i suoi utenti azioni come il login all’interno di piattaforme o applicazioni; sia Android che iOS sono dotati di strumenti del genere raggiungibili dall’interno delle impostazioni del telefono.

Le problematiche dietro questo metodo sono due, anche difficili da ignorare.

In primis è necessario avere fisicamente accesso al dispositivo su cui sono salvate le password e, in secondo luogo, è necessario sapere quali sono le credenziali di sblocco del telefono. Questo perché i telefoni moderni richiedono molto spesso informazioni come password, codici di movimento o altro prima di poter essere utilizzati. Tale combinazione viene sempre richiesta prima di dare l’accesso all’utente a strumenti come il registro delle password.

5. Usando un sito web gratuito

Internet è pieno di siti web che millantano la capacità di poter hackerare un qualsiasi account Instagram avendo accesso ad un database generale.

hackerare account Instagram

Questi siti hanno spesso dei requisiti davvero minimi da soddisfare: numeri di telefono da inserire, credenziali d’accesso del proprio account Instagram e così via. La natura di queste piattaforme è davvero semplice da intuire.

Questi siti infatti, invece di hackerare un profilo a scelta dell’utente, finiscono per prendere il possesso del profilo le cui credenziali sono state inserite finendo poi per vendere i dati al miglior offerente. Per hackerare account Instagram c’è bisogno di un minimo di sforzo.

6. Usando la funzione “ho dimenticato la password”

La maniera più “legittima” per rispondere alla domanda “come hackerare un profilo Instagram dal cellulare” è una sola: utilizzare la funzione “ho dimenticato la password” del social network. Questa funzione invia un link all’indirizzo e-mail associato al profilo e, cliccando su tale link, si ha la possibilità di modificare liberamente la password d’accesso di Instagram.

Per poter usare questo metodo è necessario avere accesso in maniera libera alla casella di posta collegata all’indirizzo email del profilo Instagram, un compito difficile almeno tanto quanto avere accesso direttamente ad Instagram. Per questo motivo questo metodo è applicabile soltanto se si ha modo di mettere le mani sullo smartphone o su un dispositivo della vittima.

7. Indovinando la password usata per accedere al social

Un altro metodo che si può impiegare per hakerare Instagram è quello di indovinare la password d’accesso al social network fotografico in questione. Per quanto possa sembrare assurdo questo è un metodo che, con le giuste conoscenze, può risultare fruttuoso. È scientificamente provato che la maggioranza delle password in circolazione in rete non sono lunghissime stringhe di caratteri scelti casualmente dalla persona, anzi: molto spesso sono sotto gli occhi di tutti.

Questo significa che molto spesso basta conoscere bene la persona di cui si vuole hackerare Instagram poter risalire alla password utilizzata per l’accesso. Se questa persona possiede un animale domestico, ad esempio, il nome di quest’ultimo potrebbe essere uno dei componenti della password; ancora più spesso la password è una qualche combinazione di nome e cognome seguito da una data, a volte con maiuscole e minuscole all’inizio delle varie parole.

Il problema principale, in questo caso, è dato dal fatto che sempre più persone invece di utilizzare questo genere di password si affidano a password manager o a sistemi randomici per la creazione di password, puntando a creare stringhe di carattere definibili come “robuste”. In questo caso farsi aiutare da un’applicazione per il monitoraggio può fare davvero la differenza, facendo risparmiare tempo.

Conclusioni

Hackerare Instagram è un compito difficile se effettuato senza gli strumenti del caso. Utilizzando un’applicazione spia come abbiamo visto sopra diventa possibile scoprire tutto ciò che passa attraverso tale social network direttamente su un dispositivo di nostra scelta, avendo la sicurezza di star facendo tutto con il massimo riserbo possibile.

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Sebastian Galli è un imprenditore ed esperto di marketing che ama condividere la sua conoscenza ed esperienza con gli altri. Gestisce una piccola start-up tecnologica ad Ancona e partecipa spesso a eventi legati al business come relatore. Appassionato di scrittura, Sebastian sta progettando di creare una serie di manuali di marketing per giovani imprenditori.

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