Come hackerare un iPhone: qual è il modo migliore

Sebastian Galli

Le statistiche parlano chiaro: gli smartphone prodotti da Apple, gli iPhone, sono tra i prodotti più popolari al mondo quando parliamo di telefonia mobile. In molti si chiedono se è possibile hackerare un iPhone ed oggi, con questo articolo, cerchiamo di scoprire tutto quello che c’è da sapere su ciò.

Tavola dei contenuti

Hackerare iPhone è davvero possibile?

Partiamo subito rispondendo dicendo “si”, ma il risultato dipende molto da ciò che si intende quando si utilizzare il verbo hackerare. Nel nostro caso quando parliamo di come hackerare un iPhone non ci stiamo riferendo ad accedere al contenuto di uno smartphone per ottenere informazioni personali o informazioni bancarie.

Se vogliamo aiutare qualcuno proteggendolo dalle minacce che internet pone sul quotidiano di moltissime persone è necessario, alle volte, sapere come hackerare un iPhone. È possibile monitorare bambini, partner o addirittura dipendenti: basta semplicemente installare un’applicazione spia creata per questo genere di situazioni e sfruttare tali funzioni per tale scopo.

È possibile usare mSpy per proteggere i cari?

Esistono 2 modi per utilizzare mSpy su iPhone, con o senza jailbreak.

Chi non ha un iPhone con jailbreak deve usare l’apposito iPhone hack; quest’ultimo ha il vantaggio di non richiedere installazione e di essere, quindi, comodamente applicabile da remoto a patto di conoscere delle credenziali d’accesso.

Conoscendo le credenziali di accesso di iCloud è infatti possibile avere accesso a tutti i backup che automaticamente iPhone fa con la piattaforma di Apple. In questo caso si ha accesso ad un range più limitato di funzioni comunque utili per il monitoraggio. Andiamo a scoprire cosa è possibile senza jailbreak:

  • Registro chiamate: tutte le chiamate ricevute ed effettuate con orari
  • Cronologia web: tutti i siti visitati con orari, per tutti i browser
  • Rubrica
  • Messaggi di testo: tutti i messaggi inviati e ricevuti con orari
  • Note: lista delle note e degli appunti presenti nello smartphone
  • Tutte le conversazioni sulle app di IM

iPhone può essere hackerato? Con il jailbreak si ed in questo caso mSpy diventa ancora più potente avendo accesso ad una lista più lunga e completa di funzioni. In questo caso l’installazione diventa problematica poiché è necessario avere fisicamente accesso al dispositivo; risolto quello le cose che si possono fare diventano molte.

mSpy a pieno potenziale è in grado di monitorare in maniera approfondita chiamate, messaggi, fotocamera e soprattutto social network e app per la messaggistica istantanea. Messaggi, foto, video, chiamate: tutto gestibile in comodità da remoto attraverso l’apposito pannello di controllo. Basta scegliere l’abbonamento adatto a sé e installare l’applicazione!

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In che altro modo possono hackerare un iPhone?

Da un punto di vista tecnico in molti possono hackerare un iPhone unicamente attraverso un utilizzo specifico dell’Apple ID. Sfruttando l’Apple ID e la password ad esso collegata è possibile accedere al backup di un iPhone contenuto nell’apposito iCloud, da lì è possibile scaricare manualmente conversazioni, email, foto, cronologia e posizioni del GPS.

Purtroppo questo metodo ha diversi problemi che possono abbassare la qualità del monitoraggio. In primis è necessario conoscere l’Apple ID in questione: questo si può prendere spulciando fisicamente nel telefono della persona da monitorare. Una volta conosciuto tale dato basta inserirlo sul sito di iCloud e sincronizzare con il proprio telefono.

I problemi sono diversi e difficili da arginare: il sistema funziona soltanto se i backup risultano attivi, senza contare che basta una modifica delle credenziali per mandare tutto all’aria. Se l’altra persona improvvisamente sceglie di non eseguire più i backup monitorare i messaggi e gli altri dati diventa sostanzialmente impossibile.

È possibile proteggere un iPhone dall’hacking?

Se si ha paura che il proprio iPhone possa finire vitta dell’hacking da parte di qualcuno è bene sapere in che modo ciò possa accadere e cosa bisogna fare per correre ai ripari. Esistono diversi consigli e comportamenti che si possono attuare per ovviare al problema dell’hacking in ambiente Apple.

La prima regola, sacrosanta, è quella di utilizzare password robuste su qualsiasi servizio collegato all’iPhone. In questo caso parliamo di password di almeno otto caratteri, con una miscela di lettere maiuscole, minuscole, simboli speciali e numeri. Anche evitare il jailbreak è un ottimo modo per mantenere alto il livello di sicurezza.

Aggiornare in maniera costante il telefono è importantissimo: le patch di sicurezza che Apple rilascia con cadenza settimanale permettono la risoluzione di bug che possono essere usati dagli hacker per irrompere all’interno del sistema. È molto importante anche fare particolare attenzione alle applicazioni scaricate: quelle poco conosciute e prive di feedback positivi vanno scartate.

Dulcis in fundo è imparare ad evitare gli attacchi mirati ad hackerare iPhone. Spesso il phishing può essere un problema ed un email che sembra legittima si può rivelare in realtà essere un vettore per un link sospetto; mai abbassare la guardia quando si apre un’email con mittente sconosciuto.

Conclusione

Gli hacker possono hackerare un iPhone? Si, se hanno gli strumenti giusti. Se si ha l’intenzione semplicemente di proteggere una persona a sé cara, la cosa migliore da fare è dotarsi di un sistema di monitoraggio avanzato come mSpy, per trasformare ogni segreto in informazioni da consultare a piacere.

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Sebastian Galli è un imprenditore ed esperto di marketing che ama condividere la sua conoscenza ed esperienza con gli altri. Gestisce una piccola start-up tecnologica ad Ancona e partecipa spesso a eventi legati al business come relatore. Appassionato di scrittura, Sebastian sta progettando di creare una serie di manuali di marketing per giovani imprenditori.

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